{"id":418,"date":"2022-09-18T18:00:32","date_gmt":"2022-09-18T18:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/lustruso.com\/?page_id=418"},"modified":"2023-12-25T14:51:39","modified_gmt":"2023-12-25T13:51:39","slug":"critiche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lustruso.com\/index.php\/critiche\/","title":{"rendered":"Commenti"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><span style=\"font-family: var(--quote--font-family); font-size: var(--quote--font-size); font-style: var(--quote--font-style); font-weight: var(--quote--font-weight); letter-spacing: var(--heading--letter-spacing-h4); color: var(--global--color-primary); background-color: var(--global--color-background);\">A prima vista colpisce dell&#8217;opera il raffinato stilema della composizione, la sua armonia compositiva, ma subito dopo si rimane smarriti dal contatto con un linguaggio sconosciuto.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Nulla di gi\u00e0 visto.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli apre lo spazio figurativo ad una nuova dimensione, che riverbera, nel profondo dell\u2019osservatore sensazioni interiori indecifrabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle tele sono presenti le tre dimensioni dello spazio figurativo tradizionale e tuttavia, il pittore squarcia il piano pittorico ed introduce una nuova dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale dimensione, a mio avviso, non \u00e8 riconducibile ad una dimensione spaziale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si tratta di una dimensione mentale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La tecnica utilizzata da Lustruso consiste nell&#8217;inserire posteriormente al quadro una tela-sfondo di colore uniforme: tale &#8220;piano&#8221;, simbolicamente, allude allo spazio mentale, se si vuole alla dimensione inconscia della mente; sar\u00e0 poi il raccordo della tela in primo piano con quella sottostante, a stabile l&#8217;articolazione figura- sfondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono innumerevoli aspetti da analizzare &#8211; l&#8217;opera di Lustruso appare problematica e altamente simbolica &#8211; come, ad esempio, la visione della figura umana, che si manifesta a volte in crisi identitaria, a volte si propone come ieratica, astorica, distaccata, a-patica.<\/p>\n\n\n\n<p>Appare complessa la poetica ermetica dei simboli, la visione delle immagini emerge sotto forma di icone riconoscibili nelle quali si proiettano le sensazioni dell\u2019osservatore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le immagini delle figure umane emergono da un \u201cluogo\u201d sconosciuto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle opere di Armando Colomba, \u00e8 sempre chiaramente identificabile il piano rappresentativo della realt\u00e0 posto appunto in primo piano, ed \u00e8 esso stesso che &#8220;modella&#8221; le immagini mentali del piano sottostante. Quindi tali immagini non irrompono spontanee ed irrazionali, ma sono saldamente richiamate e irregimentate dalla razionalit\u00e0, riconosciute dall&#8217;intelletto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Emersion-art<\/em>, \u00e8 la definizione che, a mio avviso, descrive appunto l\u2019emersione dall\u2019inconscio di tematiche universali che si presentano a coscienza in forma personale o collettiva, ancora tutte da indagare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera appare sintetizzare ad un livello superiore, la integrazione e la fusione di \u201cpiani\u201d rappresentativi normalmente disgiunti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fusione di spazio-materia e spazio-mente rappresentati e assieme presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fusione di piani estranei l&#8217;un l&#8217;altro nello spazio figurativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fusione come co-presenza di dimensioni concettuali potentemente antitetiche.<\/p>\n<cite>D. G.<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>La mente percepisce e l\u2019occhio pensa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre decide che cosa vede, evoca la riemersione di immagini sedimentate, dimenticate eppure presenti e nascoste.<\/p>\n\n\n\n<p>Emergono a coscienza e si fanno materia senza esserlo, definite per negazione, come impossibili connessioni nervose dell\u2019inesistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ombre cinesi, storia del vissuto individuale ed assieme collettivo, archetipi culturali, forse forme amorfe di solo significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il simbolo si consuma nel segno, si fonde nel suo plasma: si annulla e persiste, pronto a riapparire all\u2019evocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mente e materia unica categoria dello spirito che pensa sostanza pittorica policroma.<\/p>\n\n\n\n<p>Arte o fisica o pensiero, non poesia.<\/p>\n<cite>D. G.<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Sembra ovvio, riferendosi alle opere di Armando Colomba, parlare di \u201cassenze\u201d. Pi\u00f9 problematico, forse, \u00e8 riuscire a spiegarne le ragioni, a capire il perch\u00e9 di quelle silhouettes vuote.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 necessario immergersi in quella atmosfera particolare, respirare quell\u2019aura piatta, sentire il peso di quel silenzio e allora, forse, si percepisce l\u2019immensit\u00e0 del vuoto esistenziale, la condanna della solitudine, l\u2019alienazione di una societ\u00e0 che \u00e8 ormai incapace di comunicare, in cui ogni immagine ha ormai perso la propria consistenza, perch\u00e9 tutto \u00e8 effimero, perch\u00e9 tutto ormai \u00e8 privo di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per parlarci di queste cose Colomba fa ricorso ad una tecnica innovativa che gli permette di creare effetti luce\/ombra che vanno molto al di l\u00e0 degli effetti optical che in genere sono fine a se stessi, quasi si trattasse di un gioco puro e semplice atto a suscitare curiosit\u00e0 e simpatia.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti c\u2019\u00e8 una sorta di nichilismo dietro quella parvenza di immagine, un nichilismo che diventa tanto pi\u00f9 coinvolgente quanto pi\u00f9 l\u2019opera \u00e8 piacevole ed accattivante: il colore, ora squillante, ora sottotono e le silhouettes perfettamente equilibrate, arricchite dai contrasti netti luce\/ombra incuriosiscono e catturano e provocano al primo impatto sensazioni gradevoli; ma poi fanno riflettere, senti che ti resta dell\u2019amaro in bocca, ti insinuano una strana inquietudine, ti accorgi che quel vuoto ti \u00e8 penetrato dentro, finisci per domandarti che senso abbia, se si tratta di un vuoto di umanit\u00e0 e di relazione. Ricorda lo stesso vuoto dei silenzi surrealisti di Magritte, del glaciale, irridente, spesso crudele, postsurrealismo americano.<\/p>\n<cite>Umberto Marinello<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Guardando le opere di Colomba (Lustruso) si rimane sorpresi per l\u2019effetto optical dei personaggi che appaiono dai fori praticati alle tele con una profondit\u00e0 inaspettata nel gioco di luci ed ombre, in un contesto spesso essenziale, quasi minimalistico. Ma non \u00e8 per l\u2019effetto optical fine a se stesso che Colomba fora le sue tele bens\u00ec per ottenere una rappresentazione della realt\u00e0 non descritta pittoricamente ma evocata appunto per assenza di pittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi quadri l\u2019artista sembra che abbia voluto asportare dallo spazio figurativo della tela i suoi personaggi facendoli divenire solo oggetto della memoria e pur tuttavia per la loro \u201cassenza\u201d, fortemente evocati tanto da acquisire una incredibile corporiet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec prendono vita gli atleti di un fotofinish che sembrano quasi uscire dalla tela, i danzatori di tango che si staccano inconsapevoli dal panorama apocalittico che li circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rimane colpiti dalla struggente solitudine di una coppia in ascensore, o da quella icona figurativa che ha percorso il nostro secolo, Mao, tutte suggestioni che si impongono perch\u00e9 ci appartegono gi\u00e0, saldamente radicate nel nostro immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 ottenuto con una pittura pulita, essenziale, dai colori a volte squillanti a volte polverosi che descrivono atmosfere ora inquietanti, ora silenti, spazi indefiniti, dove nulla ci appare superfluo.<\/p>\n<cite>Antonio Pettinato<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>RICERCA DI VERITA&#8217; NELL&#8217;ARTE DI ARMANDO COLOMBA<\/p>\n\n\n\n<p>Chi sostiene che l&#8217;arte deve essere messaggio comunicativo di vita e di armonia, rimane come disorientato di fronte ai dipinti di Colomba, che si mostrano pi\u00f9 che ermetici ad ogni forma di linuaggio senza un preventivo contatto con l&#8217;artista. Dopo di che l&#8217;accostamento diventa pi\u00f9 facile perch\u00e9 prepara l&#8217;accesso, ossia porge la chiave per una indaginc esplorativa o di compenetrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si accorge solo allora di essere in presenza di un&#8217;arte che non nasce da mero capriccio o da futile gioco d\u2019astrazione, o ancora peggio da smaniosa brama di novit\u00e0 fine a se stessa, ,come l\u2019idea di ritagliare dalla tela i suoi personaggi, bens\u00ec da un impegno che denota costante ricerca di verit\u00e0 e da una applicazione paziente di volont\u00e0 sorretta da un\u2019ansia di liberazione metafisica da cui il nostro si dimostra pervaso. Ed avvertiamo allora come dalle tele di Colomba si dispiega alla nostra attenzione una diversa concezione del mondo, che reca i connotati di una realt\u00e0 che non \u00e8 quella da noi superficialmente \u201cvista\u201d,conosciuta, ma che l\u2019artista ci porta a scoprire in noi stessi nella dissoluzione dello spazio-tempo dal quale emergono i suoi personaggi e in cui si vanifica anche il presupposto aprioristico di sostanza e di forma, con la conseguente scardinazione del concetto d&#8217;identit\u00e0 dei soggetti. E succede cos\u00ec che gli uomini possono diventare mero oggetto mentale in uno spazio figurativo, a volte descritto da una sola linea, quasi a dirci che l\u2019unica vera realt\u00e0 \u00e8 quella creata dalla nostra mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo alta presenza, dunque, d&#8217;una realt\u00e0 che dispiega le proprie immagini surreali, in una fantasia di articolazioni alogiche, quasi spettri senza volto in sospensione perenne, abitanti strani d&#8217;un universo in cui i connotati della nostra abituale natura si manifestano appena come tenue ed evanescente eco che fa fatica a rientrare in una nuova concezione d&#8217;esistenza ,dove sono aboliti i contorni tridimensionaIi della nostra vecchia concezione cosmica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto sommato si tratta d&#8217;una pittura difficile, culturalmente impegnata, che scaturisce, come gi\u00e0 s&#8217;\u00e8 detto, da un&#8217;ansia di liberazione e di ricerca di verit\u00e0, nell&#8217;ambito s&#8217;intende di una interiore soggettivit\u00e0 che a volte rivela punte di angoscia esistenziale, e che secondo noi si alimenta dalla crisi di valori che il nostro mondo attraversa senza mostrare possibilit\u00e0 di approcci. Non un messaggio di speranza dunque, ma un ammonimento, forse, che ci richiama ad una prospettiva di totale alienazione o di snaturamento della vita sul nostro pianeta.<\/p>\n<cite>Francesco Fiumara<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>UNA NUOVA DIMENSIONE<\/p>\n\n\n\n<p>La pittura di Armando Colomba, personale e matura, scaturisce da una ricerca continua, mai soddisfatta, dalla quale gli stati dell&#8217;animo traspaiono intenti a visualizzare se stessi, attraverso le tensioni dello spirito che guidano il pennello dell&#8217;artista, perch\u00e8 Colomba \u00e8 un&#8217;artista nel significato pregnante della parola.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; in lui tutto un universo interiore innestato nella significazionemolteplice della realt\u00e0 contemporanea; \u00e8 un mondo nel quale rivivono le et\u00e0 della storia dell&#8217;uomo, compendiate nella tormentata assenza di certezza di questa nostra epoca nella quale sono esplose le contraddizioni conclamate di una presenza umana che non sa pi\u00f9 ritrovarsi, poich\u00e9 tanto spesso ha finito col perdersi, mentre si \u00e8 andata manifestando fin troppo sicura di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una pittura che esprime in termini di surrealismo &#8211; e per\u00f2 un surrealismo tutto particolare, nulla avente a che fare con le reveries o le estrosit\u00e0 pittoriche di certe espressioni che sconfinano tra il sogno ovattato e il psichedelico &#8211; lo smarrirsi dell&#8217;essere invano alla ricerca di una sicura e stabile collocazione nel proprio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cromaticit\u00e0 sapiente, un intersecarsi di linee e di spazi suggeriti, pi\u00f9 che dalla innegabile maturit\u00e0 tecnica, da una spontanea attitudine introspettiva e dalla indagine, obiettiva che spazia tutt&#8217;intorno alla ricerca dell&#8217;uomo: di un uomo che molte volte non si appartiene pi\u00f9 ed \u00e8 diventato un estraneo a se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le figure umane di Colomba sembrano stagliate in uno spazio ben definito od anche proiettate indefinitamente nel passato e nel futuro, convergenti nel presente, E paiono indifferenti, smarrite al mondo ed a se stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;umanit\u00e0 abbrutita che guarda indifferente ad una croce, le coppie, le madri ed i figli, le mondariso, si intravvledono cieche e sorde, dall&#8217;espressione muta e dolorosamente rassegnata intese a significare la chiusura pressoch\u00e9 totale in cui l&#8217;essere umano si \u00e8 arroccato, nella preoccupazione angosciata di sottrarsi ad una realt\u00e0 disagiata e di costruirsi un proprio guscio nel quale vivere alla men peggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il compenetrarsi delle figure, attraverso il curvarsi delle linee e la complementariet\u00e0 degli spazi, esprime tuttavia anche il desiderio inconscio ma incoercibile di comunicare, di aprirsi al proprio io; ai propri simili, al proprio tempo; suggerisce anche l\u2019incertezza indefinibi\u00ece nella quale si sono smarrite la scienza, la politica e la morale. la vita stessa dell&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ambito figurativo. Armando Colomba significa tutto il nostro secolo, sino ad oggi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Egli appartiene &#8211; come noi tutti, del resto &#8211; al mondo evidenziato dai drammi di Luigi Pirandello e di Samuel Beckett, ed a quello pi\u00f9 recente prospettato dal teatro di Brecht, di Jonesco, di Arrabal, di Ostorne.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;angoscia esistenziale dell&#8217;uomo del novecento traspare dalle immaginidi Armando Colomba il quale,certamente nutrito da un sostrato culturale amplissimo e sostanzioso, riesce ad esprimere con matura compiutezza, stati d&#8217;animo polivalenti ed esemplificativi del mondo che \u00e8 in gran parte dei cinici e dei miserabili, della folla in suprema indifferenza, della coppia in intima estraneit\u00e0; ed \u00e8 anche il mondo dei diseredati e dei sopraffattori! della dissacrazione dei valori tradizionali: il mondo dell&#8217;angoscia esistenziale, chiudentesi, infine, in una ieratlca indifferenza che vuole rappresentare fino alle sue estreme conseguenze il fallimento della societ\u00e0 occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Peraltro \u00e8 anche ravvisabile nella pittura di Colomba una luce di speranza: i contrasti cromatici, gli sprazzi di luce che delimitano le evanescenze configurando o dissolvendo talune corposit\u00e0 sono una visione di speranza ed indicano fiducia nell&#8217;uomo e nel suo divenire ovvero trasfigurano una tendenza metafisica dell&#8217;artista che si impone in un processo evolutivo psicologicamente attendibile attraverso l&#8217;esame cronologico delle tele &#8211; di imbroccare una via d&#8217;uscita, affinch\u00e8 l&#8217;uomo possa conquistarsi una propria sicura dimensione: un posto di quiete senza il quale definitivamente smarrirebbe se stesso senza pi\u00f9 potersi ritrovare.<\/p>\n<cite>Franco Cernuto<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>LO SPAZIO TEMPO NELLA REALTA\u2019 PITTORICA DI ARMANDO COLOMBA<\/p>\n\n\n\n<p>Spazio-tempo-colore il triangolo ideale dal quale si diparte armonicamente, l&#8217;impegno creativo di un artista come Armando Colomba il quale \u00e8 alla continuaricerca di una propria collocazione esistenziale e nel contempo non si fa condizionare da. schemi preoostiiti che avviluppano con sottili legami psicologici l&#8217;io raziocinante. La sua \u00e8 una ricerca spasmodica di uno spazio figurativo sganciato dalla mera logica che discende da canoni e concezioni scientifiche ormai: superati o infranti da un dinamismo imperante. Per Colomba l&#8217;uomo d\u2019oggi \u00e8 alla ricerca di una sua identIt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si riconosce nell&#8217;arte come nella scienza dell&#8217;uomo di ieri: \u00e8 rimasto indietroanche se di un palmo, alla tecnologia che lui stesso ha creatoNelle tele l&#8217;artista cerca di rappresentare la psicologia di quest&#8217;uomo che ha dimenticato il suo passato e non sa ricostruire se stesso ed il suo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ricercare se stessi e non ritrovarsi d\u00e0 un senso di staticit\u00e0 esterna che tradisce per\u00f2 l&#8217;interiorit\u00e0 ricercata nell&#8217;animo di ciascuno e di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tradisce ancora il penoso senso di solitudine che aleggia in alcuni dipinti e che, tragicamente non trova che incertezze e dubbi appena abbandonala la fede in un uomo misura di tutte le cose, .Le figure, le coppie sono entit\u00e0 \u00abtrasportate\u00bb dal vecchio universo al nuovo, sono i primi abitanti di un nuovo pianeta. .Della generica fiducia nel progresso e nella tecnologia non \u00e8 rimasto che il. Rimpianto di essersi estraneati e non riconoscersi nell&#8217;immagine di un uomo-demiurgo di un universo misurabile. Di questi atteggiamenti contrastanti ne risente anche la concezione dello spazio figurativo che abbandona la staticit\u00e0 delle \u201cleggi\u201d della prospettiva classica.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rappresenta l&#8217;uomo nuovo in uno spazio curvo ove le linee e il colore coagulano figure ed azioni, uno spazio a volte surreale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le linee in questo modo, emergono cromaticamente, tracciano le figure e le cose che non si staccano dallo spaziocircostante, ma vi si strutturano facendo parte dello stesso\u00ab campo in cui la figura,gli oggetti, l&#8217;azione, il tempo simultaneamente si collocano.<\/p>\n\n\n\n<p>Spazio ed oggetto sono costituiti dalla stessa \u201csostanza\u201d elemento unificatore assieme alle linee che si fanno polivalenti, aggregatrici e disgregatrici nel contempo. Tentativo, dunque, di una raffigurazione alternativa per una concezione alternativa dell&#8217;uomo e della sua cultura, aperta alla. ricerca e mai contenta dei traguardi raggiunti.<\/p>\n\n\n\n<p>Diverso approccio in una. situazione di \u201ccrisi\u201d e di transizione, non appena abbiamo abbandonato l&#8217;assoluto di una concezione di uno spazio-tempo newtoniano, mentre non crediamo pi\u00f9 n\u00e8lla \u00abnormalit\u00e0\u201d psicologica dell&#8217;uomo. Ma quello che maggiormente colpisce in Armando Colomba, a parte la tematica impegnata ,il senso creativo delle cose, l&#8217;osmosi tra. reale e ideale, \u00e8 la facilit\u00e0 della pennellata, la plasticit\u00e0 delle figure, l&#8217;abilit\u00e0 del tratto, l\u2019armonia dei colori.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua tavolozza non brilla di luce riflessa ma \u00e8 un esplodere di. tinte dai riflessi cangianti che danno un particolare tono all&#8217;atmosfera ora carica ed ora diafana.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un surreale che travalica .i \u201cconfini\u201d del pensiero, un richiamo ad entit\u00e0 metafisiche che si muovono e si agitano in un interspazio fantastico ed immaginifico, una affermazione pi\u00f9 che una negazione di una costante innovatrice. E&#8217; il pittore che vuole dire qualcosa di nuovo ma anche di vero e di immutabile. Ed il suo desiderio di conoscenza non pu\u00f2 avere confini e tantomeno pu\u00f2 essere ingabbiato in formule di comodo, in concetti di maniera dal magma delle pi\u00f9 convulse sensazioni si: sprigiona sempre un desiderio di pace, di tranquillit\u00e0 , di felice torpore creativo.<\/p>\n<cite>Luigi Malafarina<\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A prima vista colpisce dell&#8217;opera il raffinato stilema della composizione, la sua armonia compositiva, ma subito dopo si rimane smarriti dal contatto con un linguaggio sconosciuto. Nulla di gi\u00e0 visto. Egli apre lo spazio figurativo ad una nuova dimensione, che riverbera, nel profondo dell\u2019osservatore sensazioni interiori indecifrabili. 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